13 ottobre 2006
29 novembre 2004 - 13 ottobre 2006
Conosco molte persone di sinistra. Posso dire di conoscere bene, ormai, la sinistra italiana nel suo complesso. Ne penso un gran bene. Siamo, nella grande maggioranza, persone oneste, piuttosto sobrie nella vita privata e piuttosto civili nella vita pubblica. Siamo portati per la cultura, le discipline intellettuali, dotati in genere di intelligenza vivace e di acume critico, direi decisamente più riflessivi della media della popolazione italiana. Siamo impareggiabili come organizzatori di feste di piazza, di ristorazioni di massa e Dj-session, insomma eccelliamo nel nobilissimo nonché utilissimo campo della convivialità. Non parliamo, poi, del primato a dir poco clamoroso nelle arti le più disparate: molti di noi sono diventati eccellenti registi, ottimi cantautori, scrittori di vaglia, attori di talento, maestri della pittura. Non si contano gli artisti di sinistra che hanno avuto successo, esattamente come non si contano gli intellettuali di sinistra che godono di grande prestigio. A questo punto, c’è solo una cosa che non riesco più a capire: perché ci ostiniamo a occuparci di politica, visto che è l’unica cosa che non siamo assolutamente capaci di fare?
| inviato da il 13/10/2006 alle 14:28 | |
|